Lettori fissi
lunedì 14 ottobre 2013
! Sew we quilt: Pumpkin Patch Pin Cushion Tutorial. ( lots and lot...
! Sew we quilt: Pumpkin Patch Pin Cushion Tutorial. ( lots and lot...: Hi, Pumpkin Patch Pin Cushion Wantobe Designer… Have you purchased patterns in the past and was determined to cr...
mercoledì 9 ottobre 2013
sabato 5 ottobre 2013
CAKE CAKE E ANCORA CAKE!!!!!!!!!!!
domenica 29 settembre 2013
lunedì 5 agosto 2013
ALICE RAG DOLL!
Vi presento Alice ............nata come al solito durante una notte magica......
realizzata a mano da me con tanto amore........lei ha un cuore chi sa dove la porterà........
realizzata a mano da me con tanto amore........lei ha un cuore chi sa dove la porterà........
mercoledì 8 maggio 2013
Folk art/stitchery......Love
Ispirandomi alla bravissima Megan k. Suarez ho realizzato questo Angelo dell 'Amore folk art in stitchery ,non so ancora se diventerà un cuscino o qualcos'altro......intanto ve lo mostro:
venerdì 3 maggio 2013
Premio ricevuto
Volevo ringraziare pubblicamente la mia amica del blog No.One's fashion per avermi assegnato questo graditissimo premio
U' MUNACHICCHIE
U’ Munachlcchije, nella credenza popolare, era lo spiritello di un bambino morto senza battesimo (ce n’erano molti a quei tempi, perché i più poveri tardavano molti anni a battezzare i propri figli).
U’ Munachicchije era visto come un essere piccolissimo, allegro, aereo che si muoveva veloce qua e là, il suo maggior piacere era quello di fare ogni sorta di dispetti: fare il solletico sotto i piedi agli uomini addormentati, tirare via le lenzuola dai letti, buttare sabbia negli occhi, rovesciare bicchieri pieni di vino, spezzare I fili dei panni stesi pe farli sporcare.
Era vestito di un saio e portava in testa un grosso cappuccio rosso.
Il solo modo di difendersi dai suoi scherzi era di cercare di afferrarlo per il cappuccio: a chi ci riusciva, ù munachicchije, per riaverlo, rivelava il luogo dov’era sotterrato un tesoro.
Questo è il mio munachicchije, progettato e realizzato da me come un omaggio alle credenze popolari del mio paese , per ricordare tempi ormai lontani e colmi di una magica fantasia....
U’ Munachicchije era visto come un essere piccolissimo, allegro, aereo che si muoveva veloce qua e là, il suo maggior piacere era quello di fare ogni sorta di dispetti: fare il solletico sotto i piedi agli uomini addormentati, tirare via le lenzuola dai letti, buttare sabbia negli occhi, rovesciare bicchieri pieni di vino, spezzare I fili dei panni stesi pe farli sporcare.
Era vestito di un saio e portava in testa un grosso cappuccio rosso.
Il solo modo di difendersi dai suoi scherzi era di cercare di afferrarlo per il cappuccio: a chi ci riusciva, ù munachicchije, per riaverlo, rivelava il luogo dov’era sotterrato un tesoro.
Questo è il mio munachicchije, progettato e realizzato da me come un omaggio alle credenze popolari del mio paese , per ricordare tempi ormai lontani e colmi di una magica fantasia....
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